Dalla rete

Non basta più dire "Sono un programmatore web"

luglio 16, 2010 by Giuseppe Maldarizzi | 2 Commenti

Quando si parla di un sito internet, i non-addetti al lavoro pensano che basti uno o più grafici o programmatori per realizzare il lavoro tralasciando il fatto che dietro una realizzazione web si nascondono diverse figure. Con il passar del tempo e grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e metodologie, nuove figure professionali si sono formate e i cosiddetti professionisti del web non sono più quindi solo programmatori o grafici ma figure altamente specializzate in determinati settori.

Il gruppo IWA Italy Web Skills Profiles lavora da circa 3 anni per determinare nel modo più preciso possibile queste nuove professioni ed avere anche in Italia un punto di riferimento preciso dato che si è molto vaghi quando si parla di queste professioni.

Queste le figure professionali delineate:

  1. Web Project Manager
  2. Account
  3. Market Research Analyst
  4. User Experience Designer
  5. Functional Analyst
  6. Db Administrator
  7. Search Engine Optimizator (SEO)
  8. Search Engine Marketer
  9. Community Manager
  10. Advertising Manager
  11. Front-end Web Developer
  12. Server Side Web Developer
  13. Web Content Manager
  14. Web Content Editor
  15. Web Server Administrator
  16. Creative Information Architect
  17. Digital Strategic Planner

Il lavoro del gruppo non è ancora terminato ma è stato rilasciata una prima Stable Release che può essere scaricata dal sito che esamina questi profili identificando i propri ruoli ed abilità.

Nel frattempo non ci resta che ringraziare tutto il team di IWA per lo splendido lavoro svolto finora!

2 Commenti
luglio 16. 2010 12.18
Virgi
Di per sé, è un'idea molto interessante, però penso ci sia un enorme "MA" che ne limita di molto il valore finale.
Un lavoro di definizione delle diverse professionalita' dovrebbe avere come scopo mettere in luce le diverse competenze necessarie per un certo profilo o il tipo di percorso che può essere intrapreso da/verso quel ruolo, ma non solo.

Un simile lavoro ha senso se inserito in un ambito lavorativo meritocratico, dove a competenza e impegno corrispondono pari riconoscimenti professionali e retributivi per il lavoro svolto.

Aggiungere in calce alla mail o su un biglietto da visita il proprio ruolo di "Web Content Editor" o "Digital Strategic Planner" e poi continuare a essere sottopagati o tirare avanti a collaborazioni, co.co.pro o chi per essi, può cambiare l'apparenza delle cose, ma non il loro stato reale.
Quindi, ottimo lavoro, ma adesso iniziamo a parlare di soldi e meriti... pensi sia possibile in Italia? Io vorrei tanto crederci, ma mi risulta sempre più difficile :-(
luglio 16. 2010 12.25
Giuseppe
Condivido perfettamente quello che dici Virgi e purtroppo in Italia proprio il web è concepito male come concetto a meno che non si lavora in multi-nazionali. Io mi ritrovo a svolgere ogni giorno 4/5 mansioni di quelle elencate sopra ma per la mia azienda sono solo un programmatore con qualifica generica. Si spera che dopo averli individuati questi ruoli qualcuno li inserisca anche tra le qualifiche professionali riconosciute ma anche io ho qualche dubbio che posso succedere così facilmente (qui in Italia)

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