Nonostante la crisi economica degli ultimi anni, il commercio elettronico sta registrando continui successi (+32% nel 2011 rispetto al 2010) e promettendo incrementi anche nel 2012.
Forse possiamo anche dire "Grazie alla crisi economica..." poichè il web è sinonimo di opportunità e migliori offerte commerciali grazie alla concorrenza (chi offre meno vende di più) e minori spese che generalmente incrementano il costo del commercio tradizionale.
L'e-commerce, nato nel 1994, in 18 anni ha visto successi e declini; in Italia solo negli ultimi anni sta guadagnando terreno, complice la nostra minor cultura informatica rispetto agli altri paesi nord-europei.
Tornando alla domanda del post: quanto vale nel 2012 l'e-commerce italiano? Si stima intorno ai 18 miliardi di euro!
Visti i dati degli ultimi anni è un settore in cui conviene investire studiando però le corrette strategie: essere in rete con i propri prodotti non vuol dire automaticamente vendere!
Dal punto di vista tecnico possiamo dire che oggi esistono diversi strumenti gratuiti o a costo irrilevante che permettono di mettere in piedi un sito per il commercio via web in poco tempo; anche la legislatura non è più rigida e la burocrazia è più snella.
Un esempio concreto riguarda la vendita diretta dei prodotti agricoli da parte degli stessi produttori: lo stesso permesso rilasciato dal comune per commercializzare i propri prodotti nel territorio nazionale è valido anche per l'e-commerce, ne avevamo già discusso quando ho presentato il progetto Digimarket.
Con questo esperimento abbiamo dimostrato che è possibile offrire un servizio di qualità offrendo prodotti agricoli (freschi e di qualità) senza stravolgere il lavoro di un agricoltore che ovviamente deve preoccuparsi del raccolto e non perdere tempo con strumenti informatici. Soprattutto è il produttore che ci guadagna (vengono abbattuti i costi degli intermediari) anche vendendo ad un minor costo di mercato.
Considerazioni
Mi piacerebbe che il settore dell'e-commerce puntasse più sull'incremento economico di piccole realtà locali che rappresentano la vera maglia commerciale ed economica del nostro paese. Sapere che Amazon o MediaWorld fanno grandi fatturati anche grazie al web non è una grossa novità viste le infrastrutture che si ritrovano. Lo sarebbe invece sapere che il fruttivendolo sotto casa ha una rete di vendita (o prenotazione prodotti) anche tramite il proprio il sito incrementando il fatturato di un commercio locale, a Km0 e basato sulla vendita diretta.
Io sono disponibile ad investire il mio tempo su questi progetti e contribuire a costruire una rete commerciale locale basata sui piccoli produttore ed artigiani.
A disposizione quindi per condividere progetti ed opinioni.
Libri consigliati sull'E-Commerce
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